Notiziario Agenda Tempo Libero Immagini Storia Comuni Associazioni Ecomuseo

Contatti

Solbiate Olona
Dal fondo delle vasche emerge una realtà tanto confusa quanto sospetta
Perplessità e controsensi nell'inserimento nel bando di riqualifica del progetto in netto contrasto. Con l'appoggio di Legambiente

9 Febbraio 2015 - Una volta reso pubblico, grazie ai canali di informazione, e dopo averne analizzato le varie implicazioni, sul progetto delle vasche di scarico delle acque piovane di Solbiate Olona è sceso un certo silenzio. Preso atto della totale mancanza di volontà di accettare uno scambio di idee su alcuni punti segnalati come in totale contrasto con la naturale vocazione del luogo scelto per il progetto, e accertata in più circostanze una marcata assenza di cognizione di causa sull'argomento da parte dell'Amministrazione locale, non resta altro dal momento che aspettare nuovi sviluppi.

Nelle ultime settimane, le uniche novità erano alcune affermazioni del sindaco Luigi Melis in risposta a ricostruzioni del progetto e analisi sulle conseguenze negative per il contesto dell'opera. Dopo aver di fatto liquidato senza tanti complimenti il Ciclocross di Solbiate, da oltre mezzo secolo protagonista dell'area in questione, la limitata padronanza dell'argomento è emersa da una prima affermazione dettata alla stampa locale, volta a paragonare le vasche di raccolta delle acque reflue del paese in caso di piogge abbondanti al diametralmente opposto per finalità Parco dell'Acqua di Gorla Maggiore. Alla precisazione di totale mancanza di affinità tra i due progetti, è seguita la altrettanto improbabile affermazione secondo cui, contro ogni legge ingegneristica a portata di bilancio comunale, le vasche incriminate sarebbero state ricoperte da un manto d'erba. Per finire, il filare di pioppi piantati una decina di anni fa dalla Provincia di Varese, sarebbero stati rimpiazzati, trascurando le difficoltà per un'albero di attecchire nel cemento.

A ridare concretezza alla vicenda ci prova ora l'Associazione Iniziativa 21058, prendendo spunto da un documento nel quale i Comuni di Gorla Minore, Gorla Maggiore, Fagnano Olona, Solbiate Olona e Marnate (in pratica il Plis del Medio Olona con l'eccezione di Olgiate Olona), descrivono una "proposta di iniziativa volta alla definizione di un piano organico di riqualificazione fluviale dell'Olona". L'obiettivo è il "Bando per la concessione di contributi per il finanziamento della progettazione di interventi di riqualificazione fluviale nell'ambito dei Contratti di fiume Olona-Lura-Bozzente, Seveso, e Lambro Settentrionale", promosso da Regione Lombardia con D.G.R. Del 26 settembre 2014 n. 2411.

Prendendo spunto da quanto di buono già realizzato in zona, a partire dalla Pista Ciclopedonale, seguita dallo stesso Parco dell'Acqua con annesso impianto di fitodepurazione, la candidatura intende mettere in mostra quanto di valido aggiunto proprio di recente in tema di riqualificazione, a partire dal Parco del Mulino di Marnate, e il Bosco didattico di prossima realizzazione, sempre a Gorla Maggiore.

Tutte iniziative apprezzabili e per buona parte concrete e mirate a proseguire il difficile percorso del recupero avviato negli ultimi anni. Scorrendo il documento però, emergono anche un paio di elementi decisamente stonati. Il primo, è proprio l'aver voluto inserire, non sembra azzardato ipotizzare per volontà dettata dal Comune di Solbiate Olona, proprio il progetto delle vasche, il quale va invece esattamente nella direzione opposta, quella di un deprezzamento della Valle Olona. Più delle affermazioni, la convinzione emerge confrontando le relative immagini e tavole di progetto.

Soprattutto, appare fuori luogo in tale circostanza il logo in bella mostra di Legambiente quale Partner non istituzionale. Nella migliore delle ipotesi, la situazione può essere risultato di una questione affrontata senza approfondire a dovere il contenuto del documento. Alcune considerazioni giocano però in favore anche di una interpretazione meno accondiscendente. Quando alcuni mesi fa la questione delle vasche di Solbiate Olona è stata posta al centro dell'attenzione, era stato chiesto espressamente a un rappresentante locale di Legambiente una analisi della vicenda al di fuori di qualsiasi preconcetto, giusto per poter contare su un punto di vista diverso e, ci si augurava, neutrale. Unita ad altre considerazioni, non ancora riportabili in quanto ulteriormente da verificare considerata la portata, il risultato porta alla sconsolante conclusione di uno scenario dove in realtà le cause da sostenere vengono scelte più in base al proprio tornaconto rispetto all'auspicabile allineamento alle finalità dichiarate.

In attesa di chiarire meglio i tanti punti oscuri intorno alla vicenda, non è difficile quindi appoggiare l'augurio di Iniziativa 21058: "Un progetto sembra stonare rispetto a tutti gli altri, l'unico che porta ancora cemento in Valle Olona. Dopo aver letto questo documento sarete d'accordo con noi, nel suggerire a Legambiente, partner non istituzionale del progetto, di non appoggiare quello del Comune di Solbiate Olona".

Privacy Policy
Volete restare sempre aggiornati?
Iscrivetevi alla newsletter

Stock Photography
Tutti i diritti riservati - E' vietata la riproduzione, anche parziale dei contenuti, senza autorizzazione
Testata registrata presso il Tribunale di Busto Arsizio n. 09/09
P.IVA 02231370129