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Solbiate Olona
Un addio tira l'altro nell'ex paese del Ciclocross
Dopo la storica corsa, anche il G.S.Solbiatese arriva al capolinea

16 Dicembre 2013 - Secondo un antico detto, le disgrazie non vengono mai da sole. In realtà, nel caso di Solbiate Olona, si trattava di una facile previsione, e puntualmente è accaduto. Dopo aver dovuto ufficializzare l'addio al Ciclocross, l'evento più rappresentativo nella storia del paese, arriva puntuale anche l'ultimo atto della relativa società sportiva, il G.S.Solbiatese. Una delle squadre che hanno disegnato la storia dello sport giovanile a livello locale chiude formalmente i battenti, e il fatto che tutto ciò avvenga con una festa non serve a rendere la pillola più digeribile, ma conferma semmai la qualità e lo spessore del lavoro svolto da persone capaci di dedicare anni del proprio tempo libero al servizio del proprio paese.

Un paese che appare sempre più in difficoltà di fronte al netto contrasto tra una nomina formale, Comune europeo dello Sport, all'apparenza sempre più lontana da una realtà in sofferenza a causa di difficoltà e rapporti tesi nella gestione del volontariato locale. Una sensazione confermata dalle parole, ormai di circostanza, pronunciate durante la serata. "Posso promettere che siamo alla ricerca di una soluzione e stiamo lavorando alla formazione di un nuovo gruppo - afferma Pierangelo Macchi, Vicesindaco e Assessore allo sport di Solbiate Olona -. Non sono ancora in grado di spingermi oltre, ma assicuro che la Sagra dello sport si terrà regolarmente anche il prossimo anno. Dobbiamo definire, periodo, durata e modalità, ma si terrà".

Per quel momento però, non è ancora possibile sapere se alla guida del paese verrà riconfermata la Giunta attuale. Aspetto ben più reale, di certo mancherà la squadra di atleti. Tutti gli attuali ciclisti infatti sono già stati trasferiti ad altre società oppure hanno scelto altri sport. Ci si trova quindi di fronte al paradosso di vedere garantita la festa di una società sportiva per la quale al momento non esiste un gruppo dirigente e tanto meno dei corridori.

Nonostante uno scenario così desolante, chi si è sacrificato per anni per ritrovarsi solo nel momento del bisogno di salvare la barca, non vuole cedere alla tentazione di un facile sfogo. "Posso solo ringraziare tutti colori che fino a quest'anno hanno permesso al G.S.Solbiatese e al Ciclocross di esistere - dichiara Emilio Saporiti, ultimo Presidente della società -. I miei auguri più sinceri ai ragazzi per la nuova avventura che li aspetta nelle loro nuove società. Per quanto mi riguarda, come annunciato da tempo, è arrivato il momento di farsi da parte e lasciare spazio ai più giovani".Peccato che tra il momento dell'annuncio e la decisione definitiva il tempo sia trascorso invano. La storica ciclistica segue quindi a breve distanza il destino della famosa competizione internazionale.

Decisamente diverso invece, il punto di vista istituzionale. "Il G.S.Solbiatese è una delle tante eccellenze che ci hanno permesso di diventare Comune europeo dello sport - sottolinea Luigi Melis, Sindaco di Solbiate Olona -. Come tutti i cambiamenti, anche questo lascia dubbi, ma posso continuare a garantire contributo e solidarietà".  Visti i risultati del presunto sostegno offerto negli ultimi anni (da un paio di anni il Ciclocross non godeva più di contributi istituzionali), c'è da essere seriamente preoccupati per cosa potrà accadere durante un 2014 considerato così importante e neppure iniziato.

Significativo come la società abbia comunque voluto sancire un momento così delicato con una grande festa, mettendo al centro dell'attenzione i propri ragazzi, omaggiati e celebrati come meritano, non senza un minimo di emozione. Dietro un volto visibilmente emozionato come mi visto in precedenza, Emilio Saporiti ha infatti voluto consegnare personalmente i riconoscimenti a tutti i protagonisti dell'attività sportiva, dell'organizzazione e della Sagra dello sport. Per chi ha avuto modo di seguirlo di persona negli ultimi anni, non è difficile immaginare la tentazione di lasciare libero sfogo ai proprio sentimenti, non necessariamente positivi, ma ancora una volta la classe, questa volta caratteriale, ha avuto la meglio.

Inevitabile, visto il contesto, anche un accenno diretto al Ciclocross. All'opportuna imbeccata del conduttore della serata, il giornalista Ottavio Tognola, è seguita la debole risposta ormai consueta dal sapore di versione concordata. "Il Ciclocross non si può fare per motivi tecnici - ripete Macchi -. Da ottobre in poi dovevano partire i lavori di compensazione per la Pedemontana e non spetta a noi decidere quando". Una versione sempre più difficile da sostenere alla luce dei fatti. Più voci ritenute affidabili, confermano infatti come la stessa Amministrazione sia a conoscenza, in base a un documento di Pedemontna, che i tanto decantanti lavori sulla Scaletta e sulla Costaiola non inzieranno comunque prima di luglio 2014.

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