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Solbiate Olona
Comune europeo del Ciclocross dimenticato
Dieci anni dopo il ritorno, la storica manifestazione chiude i battenti

22 Ottobre 2013 - Ora che la decisione è ufficiale, inevitabilmente inizia il momento dei rimpianti e delle inevitabili discussioni, destinate a protrarsi a lungo, anche in considerazione del contesto in cui la situazione è venuta a delinearsi. Dieci anni dopo il ritorno in Valle Olona e più di sessanta dalla prima edizione storica, il Ciclocross di Solbiate chiude ufficialmente i battenti, proprio quando dalle parti della storica Scaletta si era tornati a respirare aria di evento nazionale. Come se non bastasse, tutto questo avviene proprio nel momento in cui il Comune di Solbiate Olona si appresta a celebrare quello presentato come uno dei massimi traguardi della Giunta, l'inclusione per il 2014 tra i Comuni europei dello sport. Dalle premesse quindi, un anno che si preannuncia sotto una stella non proprio delle migliori.

A livello ufficiale, la spiegazione a questa sorta di controsenso non manca. Mettendo insieme tutti i tasselli, resta comunque ben salda la convinzione che la situazione sia sfuggita di mano e alla fine il saldo della vicenda risulti ampiamente negativo. Se fino a poco più di un mese fa sembrava esserci qualche spazio di manovra, ora il calendario del Ciclocross Lombardo è stato stilato e le date lasciate a disposizione fino all'ultimo per Solbiate Olona non sono più fruibili. A complicare ulteriormente la situazione, l'incertezza che regna intorno alla società organizzatrice il G.S.Solbiatese, alla disperata ricerca di un futuro, tuttora precario, per mancanza di nuovi dirigenti, in conseguenza delle dimissioni del Presidente Emilio Saporiti e del suo gruppo, arrivati al limite delle proprie possibilità dopo aver dato tutto per il Ciclocross e per il paese. Se tutto ciò non bastasse, non va neppure trascurata la diatriba tuttora aperta tra Amministrazione e Protezione Civile, il cui apporto era stato determinante nell'ultima edizionee a oggi non potrebbe essere rinnovato.

Dal punto di vista amministrativo, la situazione appare bene delineata. "Devono partire le opere di compensazione legate alla Pedemontana, e non spetta a noi stabilire dove e quando inizieranno - spiega Pierangelo Macchi, Vicesindaco e Assessore allo sport di Solbiate Olona -. L'accordo prevede il rifacimento di tutti i percorsi storici. Tra questi rientrano anche la Scaletta e il ciottolato".

A prima vista, il lavoro è abbastanza ampio da poter essere programmato senza ripercussione alcuna in modo da non interferire con l'evento che ha reso il paese conosciuto agli sportivi di buona parte d'Europa. Copre infatti una vasta area con diversi punti idi intervento distinti e indipendenti dal punto di vista dei cantieri. Di fatto, risulta invece il contrario. "Avevamo chiesto di partire proprio da quella zona a inizio ottobre - sottolinea Macchi -. La data di inizio effettiva dipende solo dalla ditta che ha ricevuto l'appalto e saranno loro a decidere come agire, e non avendo la garanzia della piena disponibilità non possiamo silanciarsi in programmazioni che non dipendono da noi".

Da questo punto di vista, emerge una totale indipendenza tra questioni organizzative e problemi logistici. Da come si è sviluppata la situazione negli ultimi mesi, nella migliore delle ipotesi difficile non pensare ci siano stati problemi di comunicazione tra le parti in gioco. Già quando a gennaio era stato lanciato un primo campanello di allarme, la situazione è stata pressochè sottovalutata a livello istituzionale, mentre anche ora le prospettive rivelano troppe divergenze. Da una parte, una società dal futuro incerto anche solo per quanto riguarda la sopravvivenza e la gestione delle squadre. Dall'altra, la convinzione che la situazione sia completamente sotto controllo.

"Il futuro del Ciclocross dipende dal G.S.Solbiatese - ribadisce Macchi -. Noi abbiamo progettato questi lavori proprio per garantirne il futuro, perchè soprattutto sulla Costaiola in ciottolato era indispensabile intervenire, dal momento che è stata chiusa proprio in quanto inagibile".

Nell'insieme, alla fine emerge chiara la sensazione di una mancanza di sintonia su tutta la vicenda. Si presenta infatti il paradosso di una manifestazione che viene sospesa per garantirne un futuro che non ci sarà più, proprio perchè stata sospesa. Una tesi sulla quale la Giunta non è d'accordo. "Una cosa sono i lavori e un'altra l'organizzazione - ribadisce il Vicesindaco -. A noi spetta il compito di eseguire i lavori, mentre la corsa è compito loro. Anche se sappiamo stanno attraversando un brutto momento per mancanza di volontari, noi su questo possiamo aiutare poco".

Come se non bastasse, a rendere il tutto ancora più intricato, le questioni economiche. Sono infatti un paio di anni ormai che il Comune non è più in grado di sostenere il Ciclocross. Il calendario e le modalità di impiego delle sponsorizzazioni nel calendario di appuntamenti locale ha generato più volte qualche malumore, ma il problema risulta andare oltre. "Con in nostri mezzi non avremmo mai avuto i fondi disponibili per realizzare i lavori assegnati con le opere di compensazione - puntualizza Macchi -. I pesanti tagli ai bilanci non ci permettono più di sostenere la gestione della squadra e l'organizzazione della corsa. Per questo è fondamentale che chiunque si prenda in carico l'aspetto agonistico sia disponibile anche a dedicarsi agli eventi, da dove arrivano la maggior parte delle entrate".

Che sia uno scherzo del destino, piuttosto che una gestione superficiale o una programmazione sfortunata, la realtà davanti agli occhi di tutti appare quasi prendersi gioco di tutto ciò. Proprio quando Solbiate Olona celebrerà l'inizio della nomina a Comune Europeo dello sport, a Solbiate Olona mancherà dopo una storia decennale l'evento grazie al quale il mondo del ciclocross, e non solo, ha conosciuto e a cui associa il nome del paese.

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